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La verità sulla fine di Loris Faraco
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La verità sulla fine di Loris Faraco

Prezzo: €1.99


Descrizione


Cod. SSAN003 - Stefano Santarsiere - La verità sulla fine di Loris Faraco

ISBN 978-88-6690-010-8

Formato: PDF

In copertina: Pino loricato, fotografia © di Antonio Iannibelli

Il blog dell'autore: http://www.santarsiere.it/interno/Fingerbooks.html

 

* Se si desidera regalare l'e-book occorre specificare l'indirizzo e-mail del ricevente nell'apposito campo qui sotto e poi premere il relativo pulsante "Aggiungi".

Autore

Stefano SantarsiereStefano Santarsiere, nato il 21 luglio 1974, vive e lavora a Bologna. Ha sostenuto il suo ‘apprendistato’ sui classici della letteratura, soprattutto i romanzi francesi e russi, e sulle grandi opere del fantastico e del gotico. Ha altresì sfiorato diversi mondi letterari, come la letteratura nordamericana o il realismo magico, senza trascurare i capisaldi italiani e meridionali. Il genere che tuttavia preferisce è il noir, che nelle sue attuali e innumerevoli versioni sembra il più adatto a rappresentare paure e miserie umane.

Dopo vari tentativi, e numerosi racconti scritti e diffusi attraverso internet, ha pubblicato il suo primo romanzo nel 2005. Il titolo è ‘L’arte di Khem’ (Edizioni Pendragon – Bologna).

Dal 2006 ha un sito web (www.santarsiere.it) che offre una vetrina per la sua personalità di scrittore, e un blog (http://santarsiere.blogspot.com/) dove pubblica opinioni, recensioni ecc…, oltre a un romanzo a episodi denominato ‘Storie dal Club’, incentrato sulle avventure di un gruppo di scavezzacollo in un paese lucano.

Nel 2007 è uscita l’antologia ‘Tutto il Nero dell’Italia’ – edita da Noubs edizioni (Chieti) in cui rappresenta la Basilicata con un racconto denominato ‘La cirasa’.

A giugno 2008 è stata pubblicata una nuova antologia di racconti: GialloScacchi – racconti di sangue e di mistero (Edizioni Ediscere – Verona). Partecipa all’opera con il racconto ‘Soluzione finale’.

È stato selezionato (settembre 2008) tra i finalisti del concorso Coop for Words 2008 e un suo scritto è stato inserito nell’antologia ‘Pascoli è precario’ (Edizioni Bohumil – Bologna). Il racconto selezionato si intitola: ‘All’ombra.’

Nell’ottobre 2011 la casa editrice EEE – Edizioni Esordienti E-book, pubblica una nuova edizione de ‘L’Arte di Khem’, in versione ebook. Escono inoltre, sempre per la stessa casa editrice nella collana ‘Fingerbooks’, i racconti ‘Sortilegio d’Aprile’ e ‘La verità sulla fine di Loris Faraco’.

Sempre nello stesso periodo esce il suo secondo romanzo: ‘Ultimi quaranta secondi della storia del mondo’ (Abelbooks), in versione e-book.

A novembre 2011, il racconto ‘Ciuka!’ è inserito nell’antologia a scopo benefico ‘Code di stampa’, edizioni La Gru.

Recensione

Recensione di Consuelo Taccani

La verità sulla fine di Loris Faraco è un racconto soggettivo, intenso e immediato.

La natura incantevole in cui il protagonista si sente un intruso pone il lettore in una dimensione onirica quasi magica rendendolo consapevole della fragilità dell’essere umano e della sua inadeguatezza di fronte all’imprevedibile risveglio dell’arcano.

Santarsiere non abbandona mai il lettore, lo accompagna nel percorso di lettura e gli rende decifrabile, con lucida coerenza, il messaggio che nasconde tra le righe, che, forse, vuole essere quello di parlare di pura amicizia, di rispettoso amore per la natura, di nostalgici ricordi, di tradizionali credenze popolari.

L’autore suggerisce il finale ma lascia al lettore la libertà di proiettare le proprie rappresentazioni immaginifiche all’interno della storia mettendolo in attesa, creando nel medesimo un’aspettativa continua per giungere alla fine e scoprire quella verità che il titolo stesso del racconto promette.

Incipit

Da quando la madre di Loris Faraco è tornata a casa i vicini non fanno che lamentarsi. Vorrei sapere che razza di storia è, se si tratta dei soliti pregiudizi. Parlano di rumori, di odori insopportabili.

E cantilene.

Mi sforzo di non rimuginare su quella donna perché il pensiero mi porta inevitabilmente a suo figlio. Come stamattina, per esempio. Mentre parcheggiavo nel vialetto all’improvviso le mani hanno stretto il volante, il cuore ha avuto un balzo ed ecco… ho rivisto il volto di Loris. Mi è apparso come l’ultima volta che ci siamo incontrati, una faccia divorata dalla lanugine, lo sguardo oppresso da una disperazione senza nome.

Ho rivisto anche la ferita. Premurosamente fasciata ma sempre viva, chiazzata dal sangue che non ha mai smesso di uscire.

E mio malgrado tutta la vicenda mi è tornata alla memoria.

Che posso dire? Non potrò mai più osservare queste colline con gli occhi di quand’ero ragazzo. Le stradine che abbandonano il paese e s’inerpicano verso le contrade. I boschi sempre più intricati. Le sorgenti isolate, come quella di contrada Varcolaino. Luoghi che ho percorso insieme a Loris e che oggi mi trasmettono un’invincibile avversione.

In tutta onestà, confesso che solo per opportunismo ho iniziato a frequentare Loris Faraco, durante l’ultimo anno di liceo. I miei amici erano andati all’Università, abbandonandomi ai languidi pomeriggi del paese; dal canto mio ero indietro di un anno perché in terza liceo ero stato bocciato.

Anche Loris si era iscritto all’Università, alla Facoltà di geologia della ‘Federico II’ di Napoli, ma non se l’era sentita di lasciare le sue amate campagne. Inoltre due anni prima era morto suo padre e come figlio unico gli toccava fare da balia alla madre.

Fino a quel momento Faraco era rimasto un estraneo, uno che incontravamo a scuola o per strada, ma era lontano anni luce da noi. Non giocava a calcio, non entrava quasi mai nel bar e passava ore in biblioteca o in giro per le montagne. L’unica qualità che sapevamo e che in qualche modo apprezzavamo di lui era che conosceva la storia di tutti: se volevi sapere a quale famiglia appartenesse un certo individuo del paese, potevi tranquillamente rivolgerti a Loris. Credo fosse il suo modo di entrare in contatto con tutte quelle persone, la gente del borgo con cui non parlava mai, soprattutto i suoi coetanei, per i quali era soltanto un’ombra che si allontanava.




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Ultimo Aggiornamento: Saturday, 18 May 2013 21:54

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