Le età dell'amore
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Le età dell'amore |
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Prezzo:
€4.99
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DescrizioneCod. CROS001 - Carmine Rosano - Le età dell'amore. Tre atti semiseri sull'amore e la follia. ISBN 978-88-6690-017-7 Formato: PDF e EPUB In copertina: fotografia di un dipinto di Carmine Rosano, © dell'autore. * Se si desidera regalare l'e-book occorre specificare l'indirizzo e-mail del ricevente nell'apposito campo qui sotto e poi premere il relativo pulsante "Aggiungi". Autore
Carmine Rosano nasce a Napoli nel 1977 e attualmente vive a Roma. Si è avvicinato alla scrittura da adolescente scegliendo come mezzo espressivo la poesia. Da allora ha sempre cercato, attraverso quest'arte e attraverso la pittura, di esprimere sentimenti e stati d'animo. Il suo primo libro Le tre età dell'amore è stato pubblicato da Il Melograno nel 2007 e in una nuova edizione da 0111 edizioni nel 2008. Ha in seguito continuato a pubblicare i suoi racconti in diverse antologie, fino alla pubblicazione del suo secondo libro: “Angeli caduti nella notte” edito da Silele Edizioni nel 2009. RecensioneTre storie, tre coppie di amanti, tre età, ma un solo e unico sentimento, profondo, viscerale e immutabile: l’Amore, quello con la A maiuscola; quello che da ragazzino ti spinge a sfidare il pericolo per dimostrare alla ragazzina di cui ti sei invaghito che sei degno di lei e della sua ammirazione; quello che da uomo adulto ti spinge sull’orlo della follia, al punto che l’unica alternativa possibile ti sembra un atto estremo; quello che da uomo maturo ti porta, paradossalmente, a mettere in atto i comportamenti più ridicoli e infantili; l’amore, insomma, che porta al quasi totale annullamento di sé e dei propri desideri pur di soddisfare quelli della donna amata, un sentimento però di cui non è possibile fare a meno.Il filo conduttore che attraversa e tiene insieme queste tre storie, così diverse eppure così simili, è appunto la completa dedizione alla figura femminile e la conseguente inesausta ricerca di una fusione intima e totale con la donna, che è vista come l’altro se stesso, la propria metà a cui ricongiungersi: questa per l’autore sembra essere la vera essenza dell’Amore. Dal punto di vista strutturale il romanzo è organizzato in tre brevi atti episodici a sé stanti, intervallati da due intermezzi ancor più brevi, i quali si rivelano però funzionali all’indagine di una medesima declinazione del sentimento amoroso in tre periodi della vita diversi, la giovinezza, l’età adulta e l’età matura; con una scrittura semplice e uno stile lineare, l’intento dell’autore è pertanto quello di aprire una piccola finestra disincantata sul mondo e sull’esperienza amorosa, tratteggiando, da pittore qual è, più che altro brevi scorci, rapidi quadretti, quasi come se la pagina fosse una tela dipinta con veloci ma intense pennellate. IncipitPrologoIl vocio disordinato della folla giungeva come un’eco lontana che a tratti sembrava sul punto di spegnersi, confondendosi con le luci sempre più fioche dei locali. Un bagliore distante, disperso nell’ombra del lungomare che ora costeggiavano in silenzio, lanciandosi sguardi maliziosi e ammiccanti. Erica si appoggiò al muretto e si tolse le scarpe, poi lo scavalcò, muovendo i primi passi nella sabbia umida, seguendo il suono del mare nero che divorava la luce della luna riflessa sulle sue onde stanche e un po’ assonnate, trascinandosi pigramente fino alla riva. Si fermò, quando sentì l’acqua baciarle i piedi e si voltò cercando gli occhi di Emilio. “Adagio” pensò tra sé, seguendo i cenni di Erica, che lo invitavano a raggiungerla sul bagnasciuga. Era rimasto fermo, accanto al muretto che separava la spiaggia dalla strada, osservandola come se volesse dissetarsi di quell’immagine eterea, simile a un sogno dipinto nel cielo della notte. Da tanto, troppo tempo, non si amavano così, come adolescenti che giocano e scoprono poco a poco i segreti della loro passione e, mentre quel pensiero si faceva largo nella sua mente, una strana emozione, quasi un lamento, si agitò dentro di lui. Sentì il peso del ricordo di tanti attimi, simili a quello, che all’improvviso erano fuggiti via, per nascondersi chissà dove. “Mi perderai” sussurrò Erica, mentre lo stringeva a sé tra le cosce avvinghiate ai suoi fianchi. Sapeva di averla persa da tempo, che quello che poteva vedere nei suoi occhi in quel momento era solo il riflesso di una luce ormai spenta, come una stella distante milioni di anni luce che poteva ancora veder brillare, ma che in realtà non esisteva più. “Perché continui? Sai che questo non servirà, non si può tornare indietro” disse ancora, affondando le unghie nella sua pelle, sentendo l’orgasmo prorompente che ansimava, dilaniando il suo ventre caldo. “Non mi rimane altro che questo, ricordi da portare via con me, per chiuderli in una scatola da seppellire e su cui piangere quando sono triste… ricordi che vorrò distruggere, ma che non mi daranno mai tregua… ed ora è solo questo che voglio da te, assaporare gli attimi di un tempo ormai finito.” L’abbracciò e la sentì gemere, il suo corpo sussultare nello spasmo dell’orgasmo. La strinse a sé, per nutrirsi di quel calore prima che scivolasse via. Il fruscio dei loro corpi che scivolavano l’uno sull’altro si confuse con il suono delle onde, nel movimento lento e impetuoso che li conduceva all’estasi, finché non rimasero fermi, scrutandosi tra i bagliori della notte, mentre cercavano di trattenere quegli ultimi fremiti che li legavano a quell’attimo infinito.
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