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FAQ
FAQ generali sugli e-book
1. Perché può essere interessante pubblicare sotto forma di e-book?
Le risposte possono essere numerose. Una, importante, è il fatto che non si abbattono alberi, per pubblicare un e-book, e che non si inquina producendo carta. La seconda ragione è che i costi sono molto ridotti, rispetto alla pubblicazione di un libro cartaceo, in quanto, benché non vari il lavoro editoriale, si abbattono i costi di magazzino e di distribuzione. Una terza ragione: il mercato si sta volgendo verso la fruizione dei testi su supporti diversi dalla carta, supporti ancora non perfetti, ma che stanno migliorando e possono rendere il testo, “liberato” dalla carta, più ricco, più flessibile, con maggiori opportunità di sfruttamento. Ad esempio, ci può essere un audio, si può accedere a uno o più dizionari con un semplice tocco sulla parola da cercare, si possono prendere note e sottolineare senza “sconciare” il libro... Quarto motivo: non è mica cosa da poco poter salvare, in un piccolo lettore del peso di 200 grammi, la quantità di libri che conteneva la Biblioteca di Alessandria d’Egitto! Anzi, forse anche di più, e te la puoi letteralmente portare in tasca.
2. Perché, in particolare, l’e-book potrebbe essere interessante per un autore esordiente?
Il libro di carta non sparirà, almeno non nei prossimi anni, però per un autore “non ancora famoso”, come noi definiamo gli esordienti, la pubblicazione elettronica non è da sottovalutare. Inoltre, non è difficile passare a un Print On Demand, se proprio si vogliono le copie cartacee (e la nostra Casa editrice lo permette, perché l’autore resta proprietario dei suoi diritti), e si può stampare la quantità di copie che si vogliono regalare agli amici, vendere durante una presentazione, o utilizzare per un progetto specifico, senza riempire il garage o la cantina di casa con scatoloni di libri difficili da smerciare, come avviene molto spesso quando si pubblica a spese dell’autore.
3. Ma come è possibile rinunciare al libro cartaceo, al suo fruscio, al suo odore?
Abbiamo rinunciato alle tavolette cerate, al papiro, alla pergamena... Se proprio ci manca l’odore del libro, ebbene, c’è chi ha fiutato il business, manco a dirlo, e ha creato degli spray con odore di libri (cinque diversi, vedere www.smellofbooks.com). Basterà spruzzare il vostro e-reader per risolvere il problema. Scherzi a parte, è una questione di testa, dobbiamo imparare a separare l’idea di testo da quella del suo supporto: questo non vorrà dire rinunciare del tutto ai libri, ma rendersi conto che, in molti casi, l’e-book rappresenta un’evoluzione, non un imbarbarimento.
4. L’e-book si presta a qualsiasi tipo di contenuto?
Probabilmente sì, tutto dipende da qual è il supporto su cui viene letto. Per esempio, per una lettura utile allo studio, alla consultazione, all’apprendimento, quella che si chiama lean forward, che normalmente si fa seduti a un tavolo, il PC è forse lo strumento più idoneo. Un piccolo e leggero e-reader, con lo schermo tipo e-paper, si adatta meglio a una lettura lineare, rilassata, in inglese lean back: ci mettiamo in poltrona o a letto e leggiamo per rilassarci, per divertirci, la sera, in albergo, in vacanza. Nella sala d’attesa del medico o del dentista o sull’autobus, magari ci basta il nostro iPhone: lo schermo è piccolino, ma va bene per un tempo breve di lettura.
5. Quanti libri stanno in un e-reader?
Ovviamente, dipende dalla memoria. Per fare un esempio: il Reader Sony PRS 650 ha una memoria di 2Gb e una scheda aggiuntiva di 4Gb, e un libro, mediamente, occupa 1Mb.
6. Che cos’è l’e-paper?
L’e-paper, o carta elettronica, è una tecnologia che si usa nei monitor dei lettori per e-book di recente generazione. Detto in modo molto semplice, si tratta di due sottili fogli di plastica traslucida, tra i quali c’è una sostanza oleosa e delle minuscole sferette bianche (a carica +) e nere (a carica -), della dimensione di un micron circa. I due fogli di plastica sono percorsi da un fitto reticolo di cellette, o pixel, che possomo essere caricati positivamente o negativamente, e questo permette di far emergere a comando le sferette bianche o nere, che formano così le lettere. Il risultato non è ancora bellissimo, la pagina è grigiastra, però il fatto che questo monitor non emetta luce lo rende già molto molto simile a una pagina di carta stampata, non affatica gli occhi e consuma molto poco, in genere non è necessario ricaricare il reader più di una volta ogni due-tre settimane.
FAQ specifiche per il progetto EEE
1.Perché devo pagare per pubblicare un e-book? Posso anche farmelo da solo!
Hai ragione, puoi farlo assolutamente gratis, perfino su Amazon.
Vai a vedere http://marcofreccero.blogspot.com. Ma ti basta andare molto più vicino, nella sezione self-publishing di questo sito.
Comunque, in pratica, con EEE si paga soltanto la correzione della bozza, tutto il resto (copertina, trasformazione in epub, recensione/presentazione, distribuzione) è gratuito.
2. Quali sono i formati scelti per pubblicare gli e-book?
Per il nostro sito facciamo ancora il pdf, perché molto diffuso (e ci mettiamo anche un "watermark" con il nome dell'acquirente e la data di acquisto), poi facciamo l'epub. Inoltre, per la commercializzazione in rete, l'e-book viene convertito anche nel formato mobi, per i possessori di Kindle, direttamente sulla piattaforma Stealth.
3. Perché il mio e-book verrà anche distribuito nelle principali librerie presenti sul web?
Ci piacerebbe tanto tenere il tuo e-book nella nostra piccola nicchia, curata e protetta, e lo faremo... ma se si pubblica, si deve distribuire e vendere, ci si deve confrontare con i lettori e con il mercato. Che ci piaccia o no.
4. Mi conviene far fare l’editing di un romanzo?
Questo non si può dire a priori. Ci sono autori esordienti che sono perfettamente capaci di dominare i loro testi e che scrivono in modo eccellente, e in tal caso l’editing sarebbe una spesa inutile. Possiamo dire che, nella grande maggioranza dei casi, l’intervento di un buon editor serve molto, ma l’autore lo deve accettare, non deve presumere di aver scritto un capolavoro immortale... In ogni modo, noi leggiamo i libri, prima di accettarli in catalogo, poi facciamo una correzione grammaticale, con eventuali piccoli aggiustamenti delle frasi. Se lo riteniamo necessario, segnaliamo all’autore che sarebbe opportuno un editing, ma dovrà essere lui a decidere se pubblicare il libro così come l’ha scritto, oppure se investire sulla sua opera, affidandolo a un editor di sua fiducia, o anche chiedere a noi di fare l’editing da uno dei nostri bravissimi ed esperti collaboratori. Ovviamente, sono interventi che hanno un costo, e facciamo un preventivo senza impegno a chi ce lo richiede. In ogni caso, dalla correzione grammaticale non si prescinde, noi ci mettiamo la faccia, pubblicando un libro con il nostro marchio!
5. Quali sono le mie prospettive di guadagno?
La percentuale che paghiamo sulla vendita degli e-book è decisamente superiore a quella che paga un editore di libri cartacei, ma un esordiente non si arricchisce in nessun caso e sarà già molto fortunato se riuscirà a rifarsi delle spese. Non si pubblica un primo romanzo per arricchirsi, ma per fare un’esperienza preziosa, da cui si può imparare molto. Si pubblica per confrontarsi con dei lettori, per vedere se si ha la stoffa dello scrittore. Se il talento c’è, verrà alla luce, basta non credere che sia sufficiente un libro o due per essere “consacrati” scrittori. Se è così, è perché dietro c’è dell’altro, non soltanto il talento. Ma questo è un discorso che qui è fuori luogo.
6. Cosa posso fare per aumentare la visibilità dei miei e-book?
La rete è il luogo del “passaparola”. Datti da fare, noi cercheremo di fare altrettanto.
7. Come posso essere sicuro che i miei e-book non verranno copiati?
Non puoi assolutamente esserne sicuro. Anzi, probabilmente verranno copiati, anche se metteremo degli elementi crittografati e delle protezioni. Ma niente è sicuro in rete, nemmeno gli e-book dei colossi come Amazon: nel giro di dieci o quindici giorni dall’uscita di un nuovo formato, puoi scommettere che ci saranno in rete i programmi per violarlo. Comunque, secondo noi bisogna ragionare come con i libri cartacei: se compri un libro, puoi farlo leggere ai tuoi famigliari, prestarlo ai tuoi amici, è un oggetto che è diventato tuo. Perché deve essere diverso per un e-book? Per farti conoscere, in ogni caso, non è forse importante che il tuo libro venga letto da quante più persone possibile? Per questo, sulle piattaforme non applichiamo nemmeno i DRM. È una scelta editoriale.
8. Perché il prezzo di copertina di un e-book sul vostro sito è così basso rispetto ad eventuali edizioni cartacee e anche rispetto ad e-book di altre case editrici?
Perché ci interessa vendere molto e diffondere la cultura dell’e-book e del libro esordiente, non guadagnare molto (non che il guadagno ci faccia schifo, intendiamoci, ma non è il nostro scopo principale). Molti fruitori di e-book, inoltre, sono giovani, con pochi soldi in tasca e, se vogliamo “fidelizzarli”, bisogna tenerne conto. Per questo, cerchiamo di tenere dei prezzi intorno ai 5 euro.
9. È importante la copertina di un e-book?
Certamente, proprio come quella di un libro che si vende in libreria, è il biglietto da visita di un libro.
10. Perché il contratto che ho firmato vale solamente per tre anni?
Perché è il tempo che ci diamo per vedere come vanno le cose. Se tutto va bene, ci piacerebbe pubblicare gratuitamente e, ovviamente, mantenere i libri in catalogo a tempo indefinito, ma questo lo potremo decidere solo in capo a un triennio.
11. Se ho pubblicato un libro cartaceo, cedendo i diritti a un editore, posso pubblicarlo sotto forma di e-book?
Non puoi farlo personalmente, ma puoi chiedere al tuo editore di contattarci, perché sarà lui a dover firmare il contratto. Se, invece, hai pubblicato un cartaceo, ma sei ritornato in possesso dei diritti d'autore, puoi ripubblicare come e-book, faremo una seconda edizione, con un nuovo ISBN.
12. Qual è il valore aggiunto del vostro sito, rispetto ad altri che pubblicano e-book?
In primo luogo, leggiamo e correggiamo il file, e questo troppi editori (non tutti!) "dimenticano" di farlo, quindi ti evitiamo la figuraccia di sbagliare gli apostrofi o i congiuntivi, se hai violentato qualche regoletta di grammatica...
Poi cerchiamo di promuovere i nostri autori, non li abbandoniamo.
13. Il libro cartaceo è morto davvero?
No, non crediamo che sia destinato a morire, anche se non gode di ottima salute. Ma l’e-book si sta diffondendo sempre di più, è uno strumento molto interessante, senza contare che si può pubblicare senza distruggere nemmeno un alberello.
14. Posso cambiare il prezzo di un e-book?
Se ne può parlare, ma ti invitiamo a riflettere su quanto abbiamo detto nella risposta n.8. Se lo vuoi abbassare, o anche distribuire gratuitamente qualche tuo scritto, non ci sono problemi.
15. Perché devo aspettare tre mesi, prima della pubblicazione?
Può darsi che facciamo anche più presto, ma ci sono dei tempi tecnici e vogliamo prima leggere i libri, poi correggere il file, e questo richiede un po’ di tempo.








