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    Autore: Davide Baraldi  Formato:...

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Swatch

ISBN 978-88-6690-263-8

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Autore: Davide Baraldi 

Formato: Libro cartaceo - pag. 590

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18,00 €

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RECENSIONE

Due ragazzi come tanti, ai giorni d'oggi.
Sullo sfondo, una Bologna giovane e feriale.
Luca ed Allyson vivono intensamente le emozioni della loro età: il sogno di fare carriera nello sport, la fine della scuola e le scelte future, la definizione della propria identità. Assieme alla loro comitiva, assaporano il successo, l’amore, l’amicizia e le ambiguità presenti in ciascuna di queste tre cose, senza riuscire ad immaginare l’asprezza dei passaggi che li attendono.
Improvvisamente, la spensieratezza lascia il posto al disincanto dell'età adulta, e i due si ritrovano sospesi, costretti entrambi, attraverso molte contraddizioni, ad affrontare le loro paure più grandi, che li porteranno ad interrogarsi sul senso delle cose, e ad imparare più di quanto avrebbero mai immaginato sul passare del tempo, sulla felicità, su Dio e, in ultimo, sulla vita.

INCIPIT

I - 40 yard

Sei in salita, dosa lo sforzo.

Dosa lo sforzo. Ritmo. 

Così… così… 

Perché mi sento così stanco? Le gambe mi pesano.

Dovevo fare più allungamento.

Forse è il caldo. È molto più caldo di ieri.

Cinque giorni. Devo darci dentro per cinque giorni.

 

Ritmo. Tieni il ritmo.

Concentrati. Non disperdere le energie.

Lo zaino mi dà più fastidio del solito.

Tutta la gamba.

Spingi con tutta la gamba, non solo col polpaccio.

Ok, buon ritmo.

Non mollare. Forza.

Sei quasi arrivato.

Ok, adesso posso spingere un po’ di più.

Un passo dopo l’altro.

 

Non ce la faccio più.

Respira!

Che caldo! Sto grondando.

L’ultimo sforzo. Resisti.

 

 

Zolle di terreno secco si sfibrano sotto i suoi passi. L’inverno è ormai un ricordo, anche se non è finito da molto, e da un paio di giorni il caldo improvviso è presagio dell’estate. Densi ciuffi di erba rendono irregolare il terreno e complicano il rapido susseguirsi dei passi. Luca non sta seguendo un vero e proprio sentiero, sta salendo la collina tagliando il pendio nel mezzo, nel tratto più ripido. In cima, davanti a lui, tre cipressi, uno accanto all’altro, a segnare la meta; in mezzo ai cipressi c’è una specie di sedile naturale, da cui può ammirare tutto il suo piccolo paese. Nei suoi infiniti pomeriggi di allenamento, negli ultimi anni, ha visto il panorama cambiare: le poche case, tra cui quella dei suoi genitori, sono diventate un complesso residenziale ampio e ben ordinato, e nuove strade hanno lambito la sua zona di allenamento, che per fortuna è rimasta intatta. Non dà più il senso di qualcosa di selvaggio e lontano dal mondo, ma è pur sempre il primo baluardo della natura dopo la città.

Oggi Luca respira affannosamente. Ha corso anche ieri ed è una cosa che fa ormai tutti i giorni da tre anni a questa parte, ma lo zaino toglie fluidità ai movimenti. Luca si concentra sull’azione delle gambe, cerca di essere reattivo nell’appoggio, di sollevare il ginocchio fino al punto giusto, di recuperare subito il movimento di una gamba e poi dell’altra. Di solito non ne ha bisogno. Di solito fa tutto d’istinto, naturalmente. Ma oggi sta lavorando su di sé per mettersi alla prova. Guarda la terra, seccata dal sole improvviso, studia i cespugli per gestire l’appoggio dei piedi nel modo più favorevole, segue il ritmo della respirazione. Il sudore gocciola dal naso; gli occhi bruciano. Con le braccia e le spalle prova a dare uno stimolo in più al suo fisico che si oppone allo sforzo, il cuore pulsa le poche energie residue alle periferie del corpo. Controlla il cronometro: 35 minuti, ottimo tempo. Ha tirato molto, forse troppo. Cinque minuti sotto il suo tempo record incidono. Torna a concentrarsi sui muscoli: a un certo punto la corsa diventa solo una questione di testa. Alza gli occhi e guarda i cipressi, la meta è vicina. È esausto. Le gambe non rispondono più ai suoi comandi. Con la maglietta fradicia raccoglie il sudore della fronte e prova a lenire il bruciore degli occhi. Perché lo sto facendo?, si chiede. E la sua mente torna indietro di qualche giorno…

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Autore: Davide Baraldi 

Formato: Libro cartaceo - pag. 590

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